Realizzazione dell’illuminazione della rampa centrale e diagonale
L’illuminazione della parte alta della scala diagonale presentava problemi assai diversi,imputabili essenzialmente alle volte e soffitti assai vicine ai diversi punti luce. Questo particolare richiedeva dunque la progettazione di apparati illuminanti tendenzialmente orizzontali, visivamente più efficaci.Una valida soluzione è apparsa immediatamente l’utilizzazione dell’altro diffuso sistema di illuminazione romano, ossia la lucerna, che benché posta nella parte medioevale del castello ben si amalgamava nel generale contesto architettonico.
Quindi la lampada ispirandosi liberamente alla lucerna romana e legandosi iconograficamente ai modelli in terracotta tramite la libertà compositiva della formatura manuale del metacrilato, ci restituisce una serie di forme curvilinee idealmente ricollegate ai modelli romani. Si è passati subito dopo alla creazione di un prototipo in ferro tondo saldato ad argento per vagliare l’aspetto volumetrico dell’oggetto, per passare poi al modello definitivo in cui la gabbia in piattina metallica rastremata contiene il diffusore in plexiglass, contenitore a sua volta dell’impianto elettrico. L’oggetto è costituito da una struttura in tondino di ferro da 10 mm. su cui è sotteso, come un arco una piattina rastremata curvilinea, atta ad ospitare il diffusore in plexiglass sabbiato linearmente. La sabbiatura è realizzata manualmente, conferendo cosi’, all’oggetto una tramatura molto elegante. Il diffusore è bloccato alla struttura metallica tramite un bullone fornito di galletto per una facile rimozione dello stesso. Il plexiglass è materiale inalterabile nel tempo,
la cui pulizia puo’ essere eseguita con semplice acqua e candeggina, ritornando sempre perfettamente bianco. L’impianto elettrico è costituito da un portalampade ceramico fissato sulla staffa di sostegno e dotato di impianto di terra e cavi di alimentazione a norma. |