Torcia
Pensando ad un nuovo sistema di illuminazione nella scala elicoidale di Castel Sant’Angelo, a sostituzione delle obsolete lampade preesistenti che non presentavano ulteriormente gli attributi estetici e di sicurezza necessari, ci si è dovuto porre la domanda di cosa potesse sostituirle degnamente.Il primo pensiero è stato quello di ricorrere ad un qualificato prodotto high tech , diffusori in alluminio ,bracci di supporto snodabili, utilizzo di potenti lampade alogene ( data la perenne carenza di luce del monumento, pericolo costante per i visitatori).Ma qualcosa infrangeva la sacralita’ del monumento piu’ amato dai romani.Questi freddi prodotti dell’illuminotecnica sembravano corpi estranei, creature aliene che nulla avevano a che fare con il colore dei muri romani,del marmo, del tufo, del mattone.Dell’atmosfera di generale sobrieta’ del monumento, che non scordiamo essere una tomba in cui ancora rabbrividiamo leggendo la lapide con le eterne parole di commiato: Anima parvula sed comesque…
Ci siamo chiesti fantasticando : Ma come doveva essere la tomba appena terminata, come era illuminata? La luce solare. E la notte? Grandi bracieri di bronzo,lampade ad olio,torce.Torce.Da qui’ è partita la progettazione di un oggetto che avesse queste caratteristiche estetiche abbinate alla durevolezza e alla sicurezza.Il numero esiguo delle lampade non rendeva conveniente la preparazione di uno stampo in metallo per la colatura del diffusore in plexiglass di forma conica.Operazione generalmente molto costosa.Si è dunque realizzato uno stampo in cartone pesante in forma conica ,affogato in una cappa di gesso onde evitare deformazioni una volta inserita la lastra di plexiglass portata a 200 gradi. Essendo il polimetilmetacrilato un materiale termoformabile,abbiamo ottenuto cosi’forme coniche riproducibili in serie.L’uso del ferro per il braccio di sostegno del diffusore ci è sembrato assolutamente pertinente, cosi’ come l’utilizzo di lampade ecologiche neon elettroniche, che abbinano grande capacita’ di illuminazione, grandi risparmi energetici e durevolezza.
La lampada TORCIA è costituita da un supporto in metallo verniciato a piombaggine color” canna di fucile”.
Questo elemento è formato da uno scatolato a parete contenente l’impianto elettrico, una sezione di cilindro aggettante ed un collare in tondino da 10mm. ospitante il diffusore.
Fissato al collare vi è un parallelepipedo in plexiglass massello sabbiato con appositi canali, atti a fungere da slitta per la rimozione a scorrimento del diffusore, bloccato allo scatolato tramite una vite filettata atta al passaggio dei cavi elettrici.
Il diffusore è realizzato in plexiglass da 3 mm, sabbiato linearmente e manualmente, in forma di cono aperto posteriormente per permettere l’inserimento nei canali della slitta..
L’impianto elettrico è costituito da un portalampade ceramico fornito di attacco di terra, fissato su una staffetta bloccata sulla parte inferiore della slitta in plexiglass.
I cavi elettrici sono 1.5 mm. di sezione e, tramite il passaggio nella vite filettata giungono allo scatolato ove è stato predisposto un ulteriore morsetto per la messa a terra dello stesso.
L’oggetto, visivamente efficace, si ispira alla torcia a parete, riportandone gli elementi qualificanti in un contesto tecnologico moderno, realizzato con l’ausilio di materiali scelti per il loro apporto estetico , resistenza e inalterabilita’, nonche’ nella facilita’ di gestione.
Codice 012
Misure: h.cm. 35 l. cm. 20 |
Torch
The lamp is constituted by a metal support sustaining a sand blasted plexiglass diffusor, wich, can be draw out from a posterior plexiglass sliding element.
The object, visually effective,is inspired to the roman wall torch and is actually placed on the stairs of Castel Sant’ Angelo ( Adrian Mausoleum ) in Rome.
Code 012
Measures: h.cm. 35 w cm. 20 |